FOOD&SMILE,  health corner

Microbiota e disbiosi intestinale: facciamo chiarezza

Ciao amici oggi voglio iniziare a parlarvi di un argomento di cui si sta dibattendo molto negli ultimi anni: il Microbiota ed il legame che ha con la nostra salute. questo è il primo capitolo di una serie dedicata a questo tema.

microbiota e microbiomaSostanzialmente quando parliamo del Microbiota ci riferiamo alla flora batterica ed in particolare a quella intestinale che ognuno di noi ha (quando invece parliamo di Microbioma ci riferiamo all’insieme dei geni di tutti i microorganismi che fanno parte della flora batterica, per approfondire clicca QUI).
Diversi studi evidenziano come ci sia una speciale connessione microbiota-cervello-intestino e di come questi comunichino in maniera bidirezionale. Detto in parole povere cervello e intestino comunicano tra loro ed i messaggi arrivano e vanno verso entrambi.

Il Microbiota è un sistema dinamico, cambia cioè in base all’età, all’alimentazione, all’eventuale assunzione di farmaci (in particolare gli antibiotici! Mi raccomando deve essere il medico a prescriverli, evitiamo il fai da te), all’ambiente in cui ci troviamo ed al livello di stress a cui siamo sottoposti. Ci sono poi fattori che ne influenzano lo sviluppo come modalità di parto e allattamento.
Lo stato di equilibrio della flora batterica intestinale (Eubiosi) è molto importante per il corretto funzionamento del microbiota, un suo squilibrio (Disbiosi) invece può portare a complicanze anche molto serie.

Disbiosi: cosa significa?

esistono molti testi che parlano del microbiota
C’è tantissimo da scoprire su questo argomento, stay tuned!

In maniera molto pratica abbiamo un disequilibrio tra i batteri buoni (detti simbionti, cioè che ci portano benefici) e quelli potenzialmente patogeni (e cioè quelli che possono essere dannosi per la nostra salute) che risultano essere in numero maggiore rispetto ai primi. Questa condizione è stata oggetto di grande attenzione da parte della comunità scientifica: gli studi sono davvero tanti (principalmente condotti su animali da laboratorio), ma ancora piuttosto recenti (ultimo decennio) e prendono in considerazione la correlazione tra un aumento dei batteri potenzialmente patogeni e malattie come Sindrome dell’intestino Irritabile, Colite, Cancro, Disturbi Neurologici, Disordini dell’umore, Disturbo dello spettro autistico, Schizofrenia, Malattia di Parkinson e di Alzheimer e moltissimi altri.

Allo stesso tempo le domande che affollano la nostra mente sono infinite…

Ma è il corredo di batteri che sviluppo nella prima infanzia a poter portare a una di queste patologie?

O è qualcosa che accade dopo?

E se curo il mio intestino allora queste malattie possono anche non manifestarsi? Belle domande.

Difficile per me rispondere così su due piedi anche perché purtroppo ancora non disponiamo di studi sufficienti e a lungo termine.
Per quel che mi riguarda credo che si possa affermare che prenderci cura del nostro intestino possa solo far bene al nostro organismo poiché contribuisce anche a rinforzare le nostre difese immunitarie, quindi è importante avere uno stile di vita sano e attivo con un’alimentazione bilanciata, variata e che preveda quotidianamente frutta (con moderazione) e verdura di stagione che contengono fibre e micronutrienti che contribuiscono al benessere del nostro microbiota.

E gli integratori? Devo prenderli sempre o solo quando sto male? Ma sono i fermenti lattici? O è meglio lo yogurt? A tutte le vostre domande risponderò con il prossimo articolo quindi non siate timidi e fatevi avanti!