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I dentifrici Whitening: tutta la verità

Una cosa che non mi stancherò mai di dire e scrivere è che i dentifrici sbiancanti non sbiancano.

Lo so. È sconvolgente, ma è la verità.

Prima di entrare nel dettaglio di questa mia affermazione però dobbiamo capire una cosa importante: le “macchie” sui denti possono essere intrinseche o estrinseche.

Vi spiego la differenza facendo qualche esempio:

Il caffè, la nicotina, la propoli e il the sono tra le sostanze che possono macchiare la superficie esterna del dente creando le classiche righe scure tra i denti o delle macchioline più o meno diffuse ed evidenti che di fatto spengono la luce del sorriso.

Questo tipo di pigmentazione proprio perché esterna si definisce estrinseca ed è molto facile da rimuovere: con una bella seduta di igiene orale professionale in primis e poi per evitare che si ricreino velocemente è d’aiuto utilizzare uno spazzolino elettrico abbinato ad un dentifricio remineralizzante alternato ad uno leggermente più abrasivo, proprio per lucidare un po’ di più i denti a rischio macchie.

Tutte le macchie che non vengono via pulendo si definiscono intrinseche, perché proprie e caratteristiche del dente, e sono ad esempio le colorazioni grigiastre e striate tipiche di chi da bambino ha assunto quantitativi importanti di antibiotici (tetracicline), oppure le variazioni di colore che può manifestare la fluorosi o le “macchie” da traumi dentali.

Inoltre sappiate che il colore dei denti di ognuno di noi è differente, a prescindere dalle macchie superficiali e tale colore varia tra le sfumature di bianco, giallo e grigio.

Quando si parla di dentifrici Whitening non è possibile pensare di agire sul colore del dente o sulle macchie intrinseche perché non contengono (o non ne contengono il quantitativo utile) l’unico ingrediente in grado di farlo: il perossido di idrogeno.

Quindi se state usando questi dentifrici per sbiancare il vostro sorriso.. siete fuori strada. Se invece li state usando per contrastare le macchie da caffè… bravi!

Però c’è un però. I dentifrici Whitening sono tendenzialmente più abrasivi degli altri e studiati per rimuovere le macchie: è suggeribile  evitarne l’uso prolungato.

Ecco 6 cose da sapere:

– l’ ideale sarebbe utilizzarli alternati a dei dentifrici ricchi in calcio e/o fluoro

– scegliere quelli meno aggressivi

– scegliere quelli dispositivo medico (farmacia) o professionali (in vendita dal dentista)

– chiedere consiglio al proprio igienista dentale per azzeccare l’acquisto

– scegliere quelli che contengano agenti remineralizzanti

– non utilizzarli se non avete problemi di macchie estrinseche

Di seguito qualche esempio di prodotti che reputo validi:

Opalescence Whitening Toothpaste: ecco un esempio di dentifricio professionale, ovvero di quelli che si possono acquistare presso lo studio dentistico. Bassa abrasività, ph neutro, fluoro e sapore fresco di menta. Promosso!

Blanx Med: dispositivo medico, bassa abrasività, enzimi antimacchia. Disponibile in diversi gusti. Solo in farmacia.

AZ 3dWhite Whitening Therapy: un prodotto che si trova al supermercato ma che mi sento di consigliare, soprattutto nella versione per denti sensibili ( e quindi delicato ). Contiene fluoro.

E se invece volete proprio cambiare il colore dei vostri denti o eliminare pigmentazioni intrinseche? Probabilmente avete bisogno di uno sbiancamento professionale e quindi a presto per lo Speciale dedicato proprio a questo argomento!

Tatiana